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Un abbraccio per tutti

In questo momento così difficile per tutto il mondo, vogliamo esprimere la nostra vicinanza a quelle famiglie che hanno subito delle perdite e stringerci tutti insieme in un abbraccio. Vogliamo abbracciare anche tutto il personale medico che si sta occupando incessantemente per aiutare chi ne ha bisogno.

Gli animali selvatici stanno riprendendo possesso dei loro territori (anche se solo per questo periodo) e noi umani siamo costretti a stare a casa per riuscire a vincere contro questo nemico invisibile e per qualcuno anche letale.
Vi esortiamo a rimanere a casa e a spendere qualche minuto del vostro tempo a riflettere in merito a tutto quello che sta accadendo in questi giorni così ardui per il mondo intero.
Viviamo in un tempo sospeso, è il momento di pensare, ora che siamo in un limbo possiamo guardare il mondo da dentro e osservare come è ridotto. Ma pensavamo davvero che inquinare il nostro stesso mondo non ci avrebbe fatto male e non ci avrebbe portato delle conseguenze negative? Gettare rifiuti che sappiamo bene che non spariscono come per incanto restano e rendono il nostro mondo brutto, lo stesso mondo dove viviamo noi, i nostri figli, i nostri nipoti, gli animali e i nostri amati lupi.
Ma che specie è la nostra? Malata, cieca, indifferente e insensibile persino versi i propri simili .

È difficile stare reclusi tra quattro mura (nonostante le comodità che abbiamo a disposizione all’interno delle nostre abitazioni), guardiamo fuori e tutto intorno a noi sembra fermo, eppure gli animali destinati per l’alimentazione umana vivono privati della libertà per tutta la loro vita, in ambienti malsani, isolati dai propri figli, madri, in uno stato di panico puro. Usciranno solo per andare al macello, in un ultimo viaggio su luridi tir, al caldo al freddo, senza acqua e senza cibo.
Chi avrebbe il coraggio di raccontare e di lamentarsi della quarantena obbligatoria con l’animale che aspetta di essere ammazzato mentre sente le grida e vede il sangue di altri fratelli di sventura.  È arrivato il momento di ricordare che noi esseri umani (per quanta umanità sia rimasta dentro di noi) siamo parte della natura, se restiamo egoisti e carnefici saremo noi stessi la causa della nostra estinzione. 

Dobbiamo avere rispetto della nostra madre Terra perché ne facciamo parte, perché è Lei che ci permette di vivere e non dimentichiamoci che tutte le volte che si è ribellata ed ha provato ad avvisarci provocando catastrofi, è sempre stata Lei ad avere la meglio su noi che siamo rimasti impotenti. Fermiamoci ora e forse avremo una possibilità.
È importante precisare che i Lupi si cibano di animali vivi (e raramente anche morti se capita) per la sopravvivenza loro e della loro prole, vanno a caccia e si guadagnano la loro preda a volte rimettendoci anche la vita, e quando si permettono di nutrirsi di cibo destinato all’umanità allora vengono abbattuti e considerati una minaccia (poveri agnellini, povere pecore, povere mucche, povere capre…) però se poi gli stessi animali destinati al macello, vengono uccisi brutalmente per fini commerciali non sono più poveri????

Vi ricordo che il lupo regola la biodiversità quindi contribuisce a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema ma spesso accade che le uccisioni di pecore ed agnellini ed altri animali vengano attribuite ai lupi nonostante essi non ne siano responsabili, ma dichiarare ciò  permette agli allevatori di poter usufruire del sussidio messo a disposizione dallo Stato perché, come ben sappiamo, i lupi appartengono a specie protetta e questa cosa si chiama truffa a discapito di questi animali meravigliosi e da sempre usati come scudo per loschi fini.
Basterebbe adottare le precauzioni giuste come ad esempio se nelle greggi ci fossero un paio di cani pastori maremmani o Abruzzesi questo non accadrebbe, ma chissà per quale strano motivo a volte non ne hanno, probabilmente perché la pastorizia è diventata di bassa qualità, l’importante è avere il gregge grande, abbandonato a sé stesso, la massa vuole carne in quantità, tutto il resto passa in secondo piano.

 

Vorrei far riflettere tutti voi su come riescono a conciliare due animali così diversi  (lupo e orso) e così lontani e di come noi a volte, invece, non riusciamo nemmeno a metterci d’accordo con un nostro vicino di casa. Dovremmo prendere esempio da questo lupo e da questo orso poiché in quanto animali, al contrario di noi umani, sono dotati di istinto e privi di ragione e di autocontrollo ma nonostante questo, spesso riescono a darci grandi lezioni di vita. A che serve l’intelletto e l’autocontrollo se poi non riusciamo ad applicarlo nel modo giusto nella vita di tutti i giorni?

Ora osservate questa foto con il bambino che abbraccia il Lupo: probabilmente non sarà autentica ma questo non è importante perché può comunque farci riflettere.

Cosa riuscite a vedere? Ora rapportiamola ai giorni nostri e ci renderemo conto che solo guardando il mondo con la purezza e la bontà di un bambino potremo riavvicinarci e rispettarci l’un l’altro. Il lupo considerato sempre come un animale selvatico dal quale è opportuno mantenersi a distanza, di norma esso, animale schivo ed elusivo di per sé, non attacca l’uomo, non lo riconosce come possibile preda, bensì come una minaccia da cui allontanarsi velocemente. Dunque, in caso di incontro con l’uomo, nella maggior parte dei casi si dilegua senza manifestare alcun comportamento di aggressività, nonostante da sempre perseguitato. Lo stesso lupo resta immobile e protettivo nei confronti di un’anima pura come quella di un bambino innocente.

 

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