Monthly Archives: marzo 2015

La fame e la neve spingono i lupi a scendere a valle e ad avvicinarsi alle città


Lupi-Stupinigi.La.Stampa.di.Torino

E’stata recuperata ad Usseax, una giovane lupa ferita alla zampa anteriore probabilmente investita da una macchina. I medici della Facoltà di Veterinaria l’hanno raccolta e curata con 15 punti di sutura, presto «Ussa», questo il nome che le hanno dato, potrà tornare a correre insieme agli altri lupi della Val Chisone.

RITORNANO I BRANCHI
Sulle montagne del torinese, date le copiose nevicate, sono tornati a riecheggiare gli ululati ed il lupi sono scesi più a valle. Avvistati e fotografati anche vicino alle case anche nei boschi di Stupinigi. Elisa Avanzinelli, biologa, coordinatrice del monitoraggio per la Provincia nel Progetto Wolf Alps per conto dell’Ente Parco delle Alpi Cozie afferma: «Vorrei ribadire che il lupo, non è pericoloso per l’uomo. È un animale selvatico, in quanto tale deve essere considerato e rispettato» e prosegue dicendo «Ad aprile sarà pronto l’ultimo censimento: nel Torinese, dai dati raccolti nel 2012, vivono una ventina di esemplari in cinque branchi stanziati in Valle di Susa, nella zona del Gran Bosco di Salbertrand, nel parco dell’Orsiera, in Val Chisone, in Val Germanasca, nelle Valli di Lanzo; e tre gruppi si sposterebbero invece tra le vette che separano Francia e Italia».
La rivista «Scienze» stima una crescita della specie di circa dell’11% annuo.

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UN FANTASTICO PREDATORE
Aldo Fantozzi, storico presidente dei cacciatori delle Valli di Lanzo si lamenta dicendo «Mi chiedo perché siano stati immessi nei boschi piemontesi. Nell’ultimo censimento, in Valle di Viù, mancano 168 caprioli; in altre zone i mufloni sono stati decimati e non è colpa dei bracconieri». Poi avverte: «In Francia e Svizzera sono stati autorizzati gli abbattimenti ai lupi, chissà come mai».

«Il problema esiste – taglia corta Michele Melleno, direttore della Coldiretti Piemonte – molti dei nostri associati hanno paura di raggiungere gli alpeggi perché alcuni ovini e caprini sono stati ammazzati dai lupi». «Il lupo non estingue le proprie prede – ribatte Francesca Marucco, tra i maggiori esperti internazionali del lupo e coordinatrice scientifica di Life Wolf Alps. «Un progetto che studierà questi animali sull’intero arco alpino – dice la Marucco -. Il lupo è una specie chiave per l’equilibrio dell’ecosistema, anzi può generare ecoturismo. È arrivato il momento di gestire la convivenza tra uomo e lupo».

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[ Fonte La Stampa di Torino]

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